Lo pseudo dilemma dalemiano
22 AGO 20

Così D’Alema è uscito allo scoperto e da astuto politicante l’ha gettata là, con sdegno: o Bersani o me a tutto campo. Se Matteo Renzi dovesse vincere le primarie indette dal Pd nel rispetto dei patti, ebbene, D’Alema non ci starebbe e rivendica il diritto di gestire la politica democratica del suo partito, così come crede più opportuno e, della sua “rottamazione” per vetustà d’uso, se ne riparlerà a babbo morto. Ottimo escamotage dell’ottimo Massimo che crede di poter beccare due piccioni con una fava: Renzi se vince le primarie, e la sua rinnovata elezione a vice di Bersani travolto dal giovane Matteo (inter nos, diciamo che D’Alema fa il tifo per Renzi). Se non è zuppa è pan bagnato e il nostro “Massimo Torero” agita la muleta dinanzi al toro Matteo per sviarlo dall’incornata. L’elettorato assiste conquistato, il duello è impari, ma la tifoseria ha già deciso, il toro vince ed il torero, alle cinque della sera, riceverà gli onori della sepoltura.